Minturno

Minturno-Veduta-aereaIl Comune di Mintùrno si estende per circa 42 chilometri quadrati e vanta un tratto di costa di quasi 7 km, racchiuso tra l’Area Protetta del Monte di Scàuri e la foce del Garigliàno. Il municipio pontino conta 19.059 abitanti (dicembre 2010) ed è costituito dal capoluogo Minturno (Traetto fino al 1879), dalle località costiere di Scàuri e di Marìna, dalle frazioni collinari di Tùfo, Tremensuòli, Santa Maria Infante e di Pulcherìni. La sua vocazione turistica è antica e si basa sulle varie risorse del proprio territorio, composto dalla zona litoranea e da quella collinare. La conferma giunge dal ritrovamento, sulla costa, di rovine di ville romane e dall’accertata presenza in loco dei consoli Caio Mario e Marco Emilio Scauro.

Mintùrno sembra assumere il ruolo di “sentinella” del Golfo di Gaeta. Il centro storico, formato intorno al Castello e al Palazzo Municipale, si erge su un’altura, da cui si ammira uno straordinario panorama, con la Valle del Garigliano e le Isole Pontine. Presso la foce del fiume, l’Area archeologica ed il Museo di Minturnae testimoniano l’antico legame con i Romani, attratti dalla posizione strategica della città, a ridosso del Garigliano e del mare. Le rovine del centro ausone di Pirae ed i resti della villa del console Marco Emilio Scauro punteggiano la zona costiera vicina al Monte di Scàuri, che fa parte del Parco Regionale Riviera di Ulisse.

scauriIl litorale di Scauri e la spiaggia di Marina accolgono, d’estate, migliaia di turisti, mentre l’ampio e grazioso Lungomare, di circa 4 km, incastonato tra le alture di Monte d’Oro e Monte d’Argento, incoraggia, in ogni periodo dell’anno, il passeggio degli ospiti e dei residenti. La duplice connotazione marinara-collinare del comune si riflette anche nella gastronomia, dove primeggiano piatti a base di pesce e minestre di legumi, ben supportati da prodotti caseari, in primis la mozzarella della vicina “scuola campana”.

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ARCHEOLOGIA
MinturnaeMinturno si caratterizza per la sua lunga storia, suddivisa in varie fasi: ausone, romana, medioevale, rinascimentale, moderna e contemporanea. Sono tanti i segni e i capitoli di un passato glorioso. Le testimonianze delle città di Minturnae e di Pirae, le rovine di ville romane individuate sul litorale di Scauri, le presenze dei consoli Caio Mario e Marco Emilio Scauro, la stagione di Castroleopoli, l’invasione dei Saraceni, il fascino delle chiese trecentesche nel borgo, il Ducato di Traetto, la contesa tra spagnoli e francesi, l’invasione franco-polacca, la Battaglia del Garigliano per l’Unità d’Italia, la Seconda Guerra Mondiale e la famigerata Linea Gustav… Ogni epoca ha lasciato una traccia nel comprensorio minturnese. Il patrimonio storico, archeologico ed artistico della città è stato raccolto nella sezione “Museo” per renderlo fruibile on-line, in attesa di ammirarlo sul posto.


LE CHIESE
A pochi passi dal Castello sorge la Chiesa di S. Francesco, fatta costruire, intorno al 1363, dalla famiglia Caetani. L’interno è in pietra viva e ad una sola navata. Sulla parete destra si può ammirare l’affresco della Madonna delle Grazie, Protettrice di Minturno, la cui festa si celebra il 1° settembre. Alla Vergine è dedicata anche la Sagra delle Regne (covoni di grano), in programma la seconda domenica di luglio. “Fuori le mura” si trova la Chiesa dell’Annunziata, in stile gotico, edificata nel XIV secolo. L’edificio, di proprietà comunale, fu riaperto al culto nel 1931 come tempio votivo dei minturnesi caduti nella Prima Guerra Mondiale, dopo il restauro commissionato dal concittadino Pietro Fedele, storico e Ministro della Pubblica Istruzione nel 1925-28.

Chiesa di San PietroLa Chiesa Parrocchiale di San Pietro, costruita verso l’XI-XII secolo, è caratterizzata da un nartèce con arcate a sesto acuto disuguali. Sul pròtiro si innalza il campanile a tre piani di bifore romaniche. L’interno è a tre navate, arricchite da colonne provenienti da Minturnae. Il filone religioso si raccorda, inoltre, a due spunti: il primo è legato a Sant’Albina che, nel 250, sotto l’Imperatore Decio, subì il martirio sul lido di Scauri; il secondo è rappresentato dal culto mariano scaturito dalla Cappella Ducale della famiglia Caracciolo-Carafa (XVIII sec.), sull’Appia. Le Parrocchie di Scauri sono dedicate, infatti, a Maria SS. Immacolata (1931) ed alla Martire Albina (1958).

Una contrada è intitolata a Santa Reparata, che subì il martirio in Cesarea: lo storico Angelo De Santis rammenta  che “messa poi in una barca, approdò al lido di Scauri, dove fu sepolta” (251). La Parrocchia di Marina di Minturno, istituita nel 1948, è dedicata a San Biagio Vescovo e Martire. Al centro di Tufo è situata la Chiesa di San Leonardo Abate (XVI sec.), mentre a Tremensuoli  si trova quella di San Nicandro Martire (XVI secolo), a croce greca. Il Tempio di S. Maria Infante (edificato verso il XVII secolo) è stato ricostruito nel secondo dopoguerra, seguendo linee architettoniche moderne. Nell’ala sinistra spicca un quadro della Madonna delle Grazie (XVIII sec.), opera del pittore Sebastiano Conca. Da ricordare, infine, la Chiesa Parrocchiale di San Giuseppe (XVIII secolo), a Pulcherini.


IL MARE
Minturno vanta circa 7 km di costa, compresi tra il Monte di Scauri e la foce del Garigliano. I centri balneari di Scauri e di Marina di Minturno ospitano, d’estate, migliaia di villeggianti.

Il litorale delimitato dai promontori del Monte d’Oro e del Monte d’Argento è stato interessato, nel 2007, da un’opera di ripascimento. Molto frequentata, a Scauri, è l’attraente “Spiaggia dei Sassolini”, un’ insenatura caratterizzata da ciottoli e scogli ed inserita nell’area del Parco Regionale Riviera di Ulisse. A pochissima distanza si trova la suggestiva “Grotta Azzurra”, così chiamata per l’effetto provocato dai riflessi dell’acqua sulla parete rocciosa.

Spiaggia dei SassoliniLa “Spiaggia dei Sassolini” è stata immortalata nello sceneggiato “Il Conte di Montecristo”(1998), con Gerard Depardieu ed Ornella Muti, e nel film “Per grazia ricevuta” (vincitore del Festival di Cannes  nel 1971), interpretato da Nino Manfredi, ospite di Scauri per circa 40 anni, proprietario di una bella villa a ridosso della menzionata insenatura. La baia antistante il Monte d’Oro è dotata di un porticciolo turistico e di pontili galleggianti, in grado di ospitare numerose imbarcazioni. Un ulteriore punto di attracco è rappresentato dalla foce del Garigliano.